Tre artigiani. Canzone popolare brianzola
Poiché mi lagno tutto il giorno
Mi si chiede di levarmi tosto di torno
Ma resterò qui dove ho ereditato
Un bel domicilio prefabbricato
Per dire il vero una casa da rifare
Prima d'inverno devo tutto assestare
A cominciare dal laminato
Che sopra il cotto han installato
Un artigian della nostra città
Avev'attaccato i fogli con la colla
Ma solo i primi, poi ha cemento usato
E quelli ribelli con tasselli fissati
La liberazione ha chiesto del tempo
Prima i fogli, poi chiodi e cemento
Anche la colla e l'isolamento
Polvere che vola in pieno fermento
Nel gran cemento della Brianza
Non manca mai la manovalanza
Poi abbiam al bagno pensato
Più specialisti abbiam interrogati
Tutti ridevan di noi, dato
Che sapean far bagni da 40 metri quadrati
Ma almeno al centro andava cambiato
il cesso basso e sporco da sostituire
dané per l'idraulico é ben spesato
che poi altri due dovean seguire
Il primo ha tolto il vater ed è sparito
il secondo uno nuovo c'ha fornito
che sotto il sedere ha vacillato
il terzo al pavimento l'ha attaccato
Nel gran cemento della Brianza
non manca mai la manovalanza
Poi l'estate volge alla fine
i freddi invernali van affrontati
una stufetta potrebbe garantire
il caldo di sera e in gelide mattine
Il muratore ha presto spiegato
Il muro andava allo scopo forato
Di far uscire il fumo da un camino
Che era d'aggiungere al camerino
Quando venne l'installatore
Sgranò gli occhi per l'orrore
Di vedere un buco al posto non adatto
Un secondo pertugio andava preparato
Il terzo artigiano si fa aspettare
Siam in agosto, mese del mare
Quando si appresterà al lavoro
Avremo finalmente un terzo foro
Nel gran cemento della Brianza
Non manca mai la manovalanza
Son sempre tre che devi chiamare
Uno dopo l'altro e in contanti pagare

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