Il seno di Brecht
Nanni Svampa, in quanto malnatt certamente habitué di ambienti pre-me too, cantava: "Gh'hoo dervii on poo de camisa per toccaggh i tett": per toccarle il seno, insomma, e lei, costernata, avrebbe reagito con un "Tì oì", ma soltanto per poi "trà via la camisa: i donn fann inscì".
Le donne fanno così anche nella poesia di Bertolt Brecht, traduzione Garzanti (Milano 2016). La poesia del titolo La primavera recita:
Gli innamorati si incontrono/ La mano dell'amato, dolce, che le stringe il seno,/ dà i brividi alla fanciulla,/ Il suo sguardo fugace lo seduce". Dialettica: Egli, bello arrapato, verrebbe poi sedotto dallo sguardo della tipa.
In tedesco, nella poesia gli innamorati si trovano, lui la stringe soavemente, il petto di lei viene traversato di un fremito, lei lo seduce con il suo sguardo fugace.
Die Liebenden finden sich zusammen/ Schon die sacht umfassende Hand des Geliebten/ Macht die Brust des Mädchens erschauern/ Ihr flüchtiger Blick verführt ihn
Niente palpamento.
Prefazione di Cesare Cases. Taccio il nome della traduttrice. Nicht gedacht soll ihrer werden. Altrove rende il Tisch brechtiano con "desco". Attendo la traccia letteraria di una delle prossime maturità: Brecht e Pascoli.
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