Magia Briantea

In questo luogo regna la magia:

Di uno fa, senza chiederne il costo

Uno e mezzo in cui il picciol è l’opposto

Del grande: briantea biologia


Il semaforo che guida in un senso

Non resta solo s’accompagna presto

Di un semaforino che dirige dall’altra parte

Quando ci vuole, si va di là, di qua con arte


Il mirabile senato

Ha un decreto rilasciato

Per dare in via Cavour ai pedoni un marciapiede

alle macchine solo una direzione si concede

Un semaforo da via Roma guida l’andare

Ma un secondo tale vi doveva stare

Nel senso che v’è nel bel mezzo della via
L’accesso a un negozio che da sempre vende

Cavi, viti e legni, sedie, sdraio e trivia

Da cui ogni tanto un tir di partir pretende

Che contromano dovrebbe andare

ovvero in via Roma tosto arrivare


Dal negozio basta chiamare la vigilanza

Della cittade che presto blocca il traffico con eleganza

Mettendo a rosso il semaforo grande

S’accosta il vigil'occhio sotto l’allarm che piange

E sull’altro lato il semaforino in alto accende

Che segnala verde al tir che attende


Infine il camion va contromano

Ma col consenso del semaforino

Dei vigili e del piano cartesiano

E senza fare male a nessuno

Il tir se ne va e il nodo si scioglie

Padre semaforo riprende e il piccino si toglie


Con e contro mano è un felice andare

Sulle strade di Usmate. Cantare

dobbiam: il mondo sappia ed evviva

la briantea inventiva

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